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Sete di Parola dal 17 al 23 ottobre 2021

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 Preleva Sete di Parola della 29ª Settimana  (17 – 23 ottobre 2021)  del Tempo Ordinario dell’Anno B (267 Kbyte)


 29ª Settimana del Tempo Ordinario – Anno B

a cura di Don Claudio Valente


 

Giovedì, 21 ottobre 2021

Liturgia della Parola > Rm 6,19-23; Sal 1; Lc 12, 49-53

La Parola del Signore …è ASCOLTATA

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

…è MEDITATA

Siamo discepoli di un Dio che crea divisione, di un Dio che non ci lascia seduti nelle nostre certezze, assiepati dietro le nostre tiepide devozioni, ma che ci scuote e ci spinge, che brucia, brucia dentro. Gesù è venuto a portare il fuoco, quello per cui vale la pena svegliarsi ogni mattina. Quando sant’ Ignazio, fondatore dei Gesuiti, uomo di Dio, innamorato di Dio, inviò i suoi dodici compagni ad annunciare il Vangelo fino agli estremi confini del mondo allora conosciuti, disse, il giorno della loro partenza: “Andate, e incendiate il mondo“. Incendiari sì, ma d’amore.

PAPA FRANCESCO – Gesù dice: sono venuto a portare divisione; non che Gesù voglia dividere gli uomini tra loro, al contrario: Gesù è la nostra pace, è la nostra riconciliazione! Ma questa pace non è la pace dei sepolcri, non è neutralità, Gesù non porta neutralità, questa pace non è un compromesso a tutti i costi. Seguire Gesù comporta rinunciare al male, all’egoismo e scegliere il bene, la verità, la giustizia, anche quando ciò richiede sacrificio e rinuncia ai propri interessi. E questo sì, divide; lo sappiamo, divide anche i legami più stretti. Ma attenzione: non è Gesù che divide! Lui pone il criterio: vivere per se stessi, o vivere per Dio e per gli altri; farsi servire, o servire; obbedire al proprio io, o obbedire a Dio. Ecco in che senso Gesù è «segno di contraddizione».

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L’adesione al Vangelo chiede anche una separazione dalla vecchia vita, dalla vita basata sui vecchi legami, fossero anche forti come quelli di sangue. Solo il Vangelo è il fuoco che cambia il mondo, a partire dal cuore di ciascuno. “Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo!” (Santa Caterina da Siena)

…è PREGATA

O Padre, che hai gettato nel mondo il fuoco d’amore del tuo Figlio e dello Spirito Santo, infiamma con l’ardore della passione di Lui il mondo intero, perché ogni scoria di peccato sia bruciato nel crogiuolo dello Spirito Santo e i tuoi fedeli, ardenti nel cuore, possano con scelte decisive e nette continuare a illuminare e a riscaldare gli uomini di ogni tempo contagiandoli con la passione per il tuo Regno. Amen.

 …mi IMPEGNA

Dinnanzi al suo amore radicale, Gesù mal sopporta le tiepidezze, le incertezze, le mezze misure. È venuto a ingaggiare una battaglia e ciascuno deve fare la sua scelta di campo. Come ogni scelta, anche questa porterà divisione pure nelle relazioni familiari più intime. Il Vangelo di Gesù non è un romanzetto rosa. Il Vangelo è anche una parola dura ed esigente, richiede una scelta, una presa di posizione anche se questa può essere non compresa o addirittura osteggiata da chi ci sta vicino. Non è però una scelta dettata da rabbia, da contesa, da disprezzo, dal desiderio di prendere le distanze, è solo una scelta che fa emergere con evidenza ciò che si preferisce, ciò che si ritiene più importante, ciò a cui si vuole dedicare la vita, ciò per cui la vita la si vuol persino perdere, con tutto il rispetto per coloro che ci amano, per tutto il rispetto per coloro che la pensano diversamente.


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