Sete di Parola Giorno per Giorno

 PrimaPagina


 

Sete di Parola dal 18 al 24 ottobre 2020

  Leggi Sete di Parola di QUESTA SETTIMANA   

Preleva Sete di Parola della 29ª Settimana (18 – 24 Ottobre) del Tempo Ordinario  dell’Anno A (151 Kbyte)


29ª Settimana del Tempo Ordinario – Anno A

a cura di Don Claudio Valente


Venerdì, 23 Ottobre 2020

Liturgia della Parola > Ef 4,1-6; Sal 23; Lc 12,54-59

la parola del signore …è ASCOLTATA

In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

 …è MEDITATA

A chi chiedeva un segno perché potesse credere alle sue parole, Gesù rispose che era lui l’unico segno che manifestava con pienezza l’amore di Dio. Poiché in genere tutti siamo attenti solo a noi stessi e alle nostre cose, i “segni del Signore” non riusciamo a vederli, anche se sono davanti ai nostri occhi. Non così accade invece per conoscere il freddo e il caldo. In questi casi alziamo gli occhi per vedere le nubi e usciamo di casa per sentire il vento. Analogamente dovremmo alzare i nostri occhi per comprendere il tempo della salvezza, ossia alzare lo sguardo da noi stessi, uscire dalle abitudini consolidate che ci sclerotizzano, allontanarci dall’egocentrismo che ci rende ciechi, ed essere attenti ai segni che il Signore ci manda. Il primo grande segno è il Vangelo, potremmo dire il segno dei segni. Ascoltare questa parola e metterla in pratica è la prima opera del credente. Ci sono poi altri segni: i sacramenti e in particolare la santa Liturgia che rende partecipi del mistero della morte e della resurrezione del Signore. E poi anche i poveri e tutti coloro che aspettano di essere liberati dalle schiavitù di questo mondo: essere disattenti alla loro condizione vuol dire non comprendere il cuore di Dio e della storia.

———————————————————————————————–

Valutare l’aspetto meteorologico, ieri come oggi, è sempre stato un modo per parlare senza dire niente, è un modo per passare il tempo in una conversazione oziosa. I discorsi, quelli veri preferiamo evitarli. Cercare di capire cosa stia avvenendo, e dove stiamo andando, e a cosa dobbiamo prepararci, per decidere quale dovrà essere il nostro ruolo, quali le scelte a cui siamo chiamati, quali le zavorre da cui liberarsi e quali parole nuove da apprendere, quale stile più adatto da assumere … , questi sono discorsi che ci spaventano, che ci scomodano, che ci interpellano. Ma è, a nostro parere, qualcosa che possiamo rinviare a domani. Tanto c’è tempo!

…è PREGATA

Donaci la sapienza dei tuoi profeti perché in questo tempo, come ogni tempo, possiamo vedere l’opera della salvezza che intessi per ogni uomo. Donaci di scorgerla fiorire, pur tra gli inestricabili intrighi degli uomini, nei gesti d’amore e di speranza compiuti ovunque e sotto ogni bandiera, dagli uomini di buona volontà. Amen.

 …mi IMPEGNA

L’intelligenza ci è stata donata per comprendere i segni che ci vengono da Dio, dal prossimo, dalle circostanze della vita. Il Signore ci invita ad interpretare da noi stessi i tempi che viviamo, a coglierne anche gli aspetti positivi, non solo e sempre le cose negative. Di avere uno sguardo di fede sulla vita, non uno sguardo mondano. 


Vai all’archivio di Sete di Parola.